musica ovunque
Esibirsi in strada è meraviglioso, e profondamente formativo per un musicista, e lo è per diversi motivi.
Innanzitutto è l’occasione di più stretto contatto con le persone che ascoltano e partecipano: non c’è distanza, non ci sono filtri comunicativi, e non ci sono artifici, soltanto il musicista, lo strumento e l’ascoltatore.
È la sfida di far diventare un luogo di spettacolo qualsiasi angolo di strada, mostrando ogni volta quanto sia marginale la struttura ed essenziale l’intenzione, ed offrendo la sorpresa dell’inaspettato.
È un gesto di libertà: lo è per il musicista che porta la musica nella quotidianità, e lo è per l’ascoltatore, che sempre più ha l’occasione di tenere vive le proprie emozioni. La musica accende le emozioni, le emozioni muovono le idee, le idee danno valore alle azioni, e le azioni spezzano le catene della paura.
una precisazione
In Italia purtroppo fare arte di strada non è così semplice come vorrebbe far credere la propaganda istituzionale, anzi, spesso diventa impossibile: come al solito la pubblica istituzione – eccezion fatta per rarissimi casi virtuosi – distrugge ciò che non può possedere e controllare, e lo fa subdolamente per salvare anche la faccia, impedendo tale attività tramite orpelli burocratici quando non può istituzionalizzarla sotto forma di eventi blasonati, spesso diretti da personaggi privi di conoscenze e capacità artistiche, ma esperti nell’ottenere gratuitamente – o quasi – prestazioni artistiche che normalmente dovrebbero essere retribuite.
Il principio è che l’arte di strada (ma più in generale l’arte tutta) non ha bisogno dello specifico permesso di istituzione alcuna: tanto per cominciare, esistono già normative generiche sufficienti a regolare la convivenza ed il decoro urbano, ma soprattutto, chi è incapace di rispetto non è un artista di strada, ma solo un cialtrone o un criminale. Potrebbe essere sufficiente il buon senso per coordinarsi nel rispettare l’ambiente, le persone ed i colleghi: qualsiasi altro orpello normativo è comunque inutile, o ancor peggio dannoso.

